LA STORIA:
Ad appena quattro chilometri da Viterbo sorge il piccolo paesino di Bagnaia, noto al mondo per la sua bellissima Villa Lante. Sul finire del mese di settembre del 1997, Bagnaia finisce sotto l’attenzione di tutta Italia: un operaio del luogo, mentre si appresta a restaurare una vecchia porta della casa, si ritrova sulla stessa un’immagine che somiglia ad un volto che l'uomo riconosce come il viso di Gesù.
Da quel momento inizia una processione di fedeli provenienti persino da paesi di altre province. Intervengono le autorità. Il caso diventa di portata nazionale e finisce su giornale e trasmissioni televisive.
LA NOSTRA INDAGINE (1997)
Incontriamo il protagonista della vicenda pochi giorni dopo il fatto.
Senz'altro ci sentiamo di poter dire che la buona fede di questa è fuori discussione.
l'immagine emerge da una tavola di truciolato ricoperta di mordente.
Nel quadro d'insieme si evidenzia un volto allungato con tanto di barba.
Man mano che si osserva nele particolare emergono altre figure.
C’è chi scorge una croce all’altezza della testa, chi un calice sotto il mento.
Addirittura c’è chi vede l’ultima cena disegnata vicino la bocca e la Madonna all’altezza del naso.
Come è noto la mente normalmente tende a indentificare ciò che osserva con forme conosciute, in tal senso il test di Rorschach e le sue macchie sono un caposaldo della psicologia.
Per il resto l'immagine non presenta nulla di anomalo nella sua composizione apparente e per stessa ammissione dell'autore è emersa dal suo spennellare e non certamente da sola.
Insomma, malgrado l'effetto affascinante che suscita su chi lo osserva, quel volto non riteniamo abbia nulla per essere definito paranormale.
Cristiano De Amicis