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Viterbo

La fontana del duca: lo spirito di una fanciulla e le note del suo flauto


Lo spirito di una fanciulla e le note del suo flauto rendono incantato un bosco a due passi da Viterbo. Lungo una strada secondaria che unisce la Cimina a Vitorchiano si alternano paesaggi e boschi da favola. Sembra di percorrere una strada della famosa e immaginaria cittadina di Twin Peaks, ricordate il serial televisivo dei primi anni '90? 


LA LEGGENDA:
Tra alberi e fitta vegetazione si prosegue scendendo lentamente verso valle.
Tornante dopo tornante, entrando e uscendo tra fitti banchi di nebbia, improvvisamente, accanto ad un'area di sosta, ecco una fontana nota a molti come la "fontana del duca". Dietro, scendendo ben sotto il livello stradale, si apre una vasta boscaglia che si estende fino a raggiungere i piedi dei monti Cimini. Una leggenda vuole che na bellissima fanciulla avesse rifiutato le proposte matrimoniali di un nobile e potente signore della zona che, non avendo accettato di buon grado il diniego, la fece rapire per poi abbandonarla senza viveri in mezzo alla fittissima vegetazione.

Le sarebbe stato stato concesso di portare con sé un flauto al quale era assai legata. La ragazza alla fine morì di stenti in quel bosco. Da allora si dice che, di tanto in tanto, ancora è possibile sentire le note di quel flauto riecheggiare lungo la vallata, scivolando tra le chiome degli alberi. E quando il vento è particolarmente favorevole la musica giunge chiara e distinta fino alla strada che costeggia la macchia. Negli anni '80 questa storia tornò di grande attualità. Diverse persone giurarono di aver sentito le note di un flauto provenire dal bosco. In una notte d'estate ci furono dei ragazzi che accostarono la macchina accanto alla fontana del duca. Conoscevano a mala pena la leggenda ed avevano deciso di sfidare le loro paure passando così una serata diversa dalle altre. Una volta parcheggiato, i 4 amici cominciarono a chiacchierare e a scherzare, dimenticando presto la storia legata a quel posto. Decisero persino di scendere per bere alla fontana, all'epoca era ancora possibile farlo.

Tutto ad un tratto, uno di loro fece segno agli altri di fare silenzio, aveva sentito qualcosa. Parole e risate si spensero istantaneamente. Nell'oscurità della notte ora si sentiva solamente il rumore cadenzato dell'acqua che continuava a sgorgare dalla fonte come se niente fosse. Improvvisamente, spinto da un soffio di vento più forte, giunse alle orecchie incredule di quei ragazzi una lontana ma distinta melodia… sembrava proprio quella di un flauto. I quattro, sempre in silenzio, si guardarono negli occhi, per quanto gli era consentito dalla poca luce di quella notte. Rimasero quasi di ghiaccio, immobili, concentrati al massimo nel tentativo di capire cosa avessero mai effettivamente sentito. Pochi attimi dopo, un'altra sequenza di note li raggiunse nuovamente. La musica, stavolta decisamente più vicina, sembrava proprio provenire dal bosco. Uno di loro si lanciò in macchina ed inserì immediatamente la chiave dell'accensione, pronto per partire. Gli altri tre rimasero là fuori, commentando a bassa voce e mostrando segni di evidente disagio e paura. L'acqua della fontana tornò ad essere l'unica ad emettere suoni.

Ma pochi attimi più tardi quelle note, che sembravano proprio quelle di un flauto, ripresero prepotenti la scena, apparentemente ancora più vicine di prima. Stavolta i tre scattarono in macchina contemporaneamente gridando "via, via!". Qualcuno da allora cominciò a fermarsi davanti a quella fontana più spesso, tutte le volte che gli capitava di passarci davanti. Di tanto in tanto c'è ancora chi giura di sentire il flauto della leggenda.

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LA NOSTRA INDAGINE (2008/?):
Purtroppo non ci sono documenti storici (o almeno non ne abbiamo trovati) che possano avvalorare la reale esistenza della leggenda. utto quel che abbiamo sono alcune tramandazioni orali. La zona si presenta come una normale fitta boscaglia tipicamente mediterranea. Esiste un sentiero che scende dalla strada e si insinua dentro la vegetazione ma, perseguendola fino alla fine, non presenta nulla che in apparenza possa destare interesse ai fini della nostra indagine. Comunque, quello che abbiamo fatto negli anni,  è stato monitorare ripetutamente la zona circostante, la così detta Fontana del Duca. E, in un'occasione, siamo stati anche fortunati testimoni del fenomeno.
In una fredda notte dello scorso ottobre (2008) abbiamo nitidamente sentito, con le nostre orecchie, la musica che da molti viene attribuita al flauto della leggenda.
Essendo in piena notte, non ci è stato possibile inoltrarci dentro il bosco a caccia di quel suono. Tuttavia, c'è parso subito chiaro che la "musica" poteva avere una relazione stretta col forte vento di quella sera. Vento che, tutte le altre volte che eravamo stati lì, non c'era mai stato... come non c'era stata neanche la musica in effetti.
La prima cosa a cui abbiamo pensato è che quel suono potesse essere l'effetto del vento che viene a contatto con qualcosa capace di dargli una sorta di modulazione.
Al momento non è stata ancora trovata la struttura che potrebbe essere la causa del fenomeno ma, se esiste, sta certamente dentro la fitta boscaglia sottostante.
Con la buona stagione in arrivo abbiamo già in programma un'autentica "battuta di caccia" da fare in una giornata preferibilmente ventosa. Vi terremo informati sugli sviluppi dell'indagine.

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